Asino Sardo
La gravità della minaccia di estinzione delle tre specie equine è rappresentata, in maniera drammatica, dai numeri riportati nella tabella. Per questo motivo, si intende tutelare il futuro di queste importanti razze di equini, valorizzandone la qualità e proponendone l'impiego e la destinazione in ambiti diversi da quello del settore agricolo, come quelli turistico, pedagogico e terapeutico, ma anche favorendo l'organizzazione di fiere e rassegne ed assicurando la programmazione della riproduzione al fine di evitare l'eccessiva consanguineita` e mantenere la variabilita` genetica.
morfologia e caratteristiche dell'asino sardo:
1) testa quadrangolare a profilo rettilineo;
2) collo corto, spalla dritta e corta;
3) garrese poco pronunciato (80 -115 cm;)
4) dorso leggermente disteso, lievemente depresso;
5) lombi forti e ben attaccati; groppa corta e lievemente inclinata;
6) petto sufficientemente largo e torace stretto e basso;
7) arti robusti, articolazioni spesse e larghe, andature corte, poco elastiche, ma sicure; appiombi regolari e piede piccolo e duro;
8) mantello sorcino, riga mulina crociata, bordo scuro delle orecchie; possono essere presenti zebrature alla spalla ed agli arti e ventre di biscia;
9) vivace, rustico e frugale;
L'asino è un animale poco prolifico: al termine di una lunga gestazione (dodici mesi) nasce un solo puledrino (i parti gemellari sono rarissimi).
Per poter tenere un asino basta possedere un ettaro di terreno a pascolo, mantenerlo costa poco: si accontenta di un po' di fieno (e non occorre che sia di primissima qualità) e di molta acqua (dai 15 ai 30 litri al giorno), purché pulitissima. Polveri, foglie, torbidezza gliela fanno rifiutare, anche se sta letteralmente morendo di sete. Gli piace di tanto in tanto rotolarsi nella sabbia o comunque in qualcosa di polveroso, come la cenere del camino. In cambio è utilissimo per ripulire i boschi e 'smacchiare' gli uliveti. L'asinello bianco dell'Asinara rischia oggi di scomparire proprio per uno squilibrio dell'ecosistema: l'eccessiva presenza della capra selvatica nell'isola dell'Asinara fa sì che non si abbia sufficiente alimentazione.
Nel giro di pochi decenni gli asini sardi sono passati nella nostra isola da molte decine di migliaia a poche centinaia, rischiando quindi l'estinzione, mentre il numero di capi di cavallini della Giara, grazie all'acquisto nel 1997 da parte della XXV Comunità montana della Giara di Gesturi di 121 capi , oggi diventati oltre 200, pur non invertendo la tendenza, ha fatto sì che si registrasse un rallentamento del processo di estinzione ormai vistosamente in atto.
Nell'ambito delle azioni avviate dal Ministero per la salvaguardia della biodiversita` animale, con decreto ministeriale del 27 luglio 1990, è stato istituito presso l'Associazione Italiana Allevatori (AIA) il registro anagrafico delle razze e popolazioni equine, riconducibili a gruppi etnici locali a limitata diffusione ed in via di estinzione; è stato, altresì, approvato il relativo disciplinare.
Con successivo decreto ministeriale del 12 luglio 1995 sono state approvate alcune modifiche al disciplinare e le relative norme tecniche. Le popolazioni cavalline considerate in Italia sono nove, tra le quali il cavallino della Giara, mentre le asinine sono cinque di cui due sono in Sardegna: l' asino sardo e l' asino bianco dell'Asinara.
Per le tre specie equine e asinine a rischio di estinzione i dati rilevati dalle APA riportano i seguenti risultati :
Razza |
Provincia |
Puledri |
Fattrici |
Stalloni |
Totale |
Aziende |
Cavallino della Giara |
Cagliari |
162 |
215 |
53 |
440 |
|
Asino sardo |
Cagliari |
65 |
78 |
32 |
175 |
30 |
" " |
Sassari |
35 |
43 |
12 |
90 |
16 |
" " |
Nuoro |
81 |
122 |
20 |
223 |
62 |
" " |
Oristano |
35 |
43 |
13 |
91 |
9 |
Asino bianco dell'Asinara |
Sassari |
7 |
18 |
5 |
30 |
2 |